PESI E MISURE

Nei supermercati, nei negozi di frutta e nei mercati rionali, quando si parla di arance, per comprendere meglio la “grossezza” del frutto si fa riferimento quasi sempre al “calibro” che va generalmente dal 4 al 12 (scala CEE 0-13) con valori decrescenti; con 4 si indica il frutto più grosso, con il 12 quello più piccolo.
Tradotti in millimetri il 4 corrisponde a 77-80 mm di diametro mentre il 12 a 56-63 mm.
Nella contrattazione di compravendita tra commercianti e soprattutto in campagna si fa riferimento ancora oggi alla “pezzatura” del frutto, che va come valori mediamente da 72 a 160; con il 72 si indica il frutto più grosso, mentre con il 160 quello più piccolo.
In realtà questi valori 72-90-108-120-160-180 stanno ad indicare una quantità, infatti quando ancora non erano in uso le cassette di plastica, di legno o di cartone pressato, in campagna e nei depositi di arance si utilizzavano i “panari” le “ceste” e i “cuffuni” (parleremo dei dettagli di questi contenitori in altre notizie).
Tra questi contenitori la cesta (fatta da vimini e di juta) veniva considerata e riconosciuta da tutti gli operatori del settore arancicolo contenitore di “misura ufficiale” dove in pratica in una cesta ci potevano entrare:

  • 72 arance di pezzatura grossa di circa 220/230 gr cadauna;
  • oppure 90 arance di pezzatura media/grossa di circa 190 gr ;
  • oppure 108 arance di pezzatura media di circa 160 gr ;
  • oppure 120 arance di pezzatura medio/piccola di circa 150 gr ;
  • oppure 160 arance di pezzatura piccola di circa 130 gr.

Fuori di questi valori 72 e 160 i frutti vengono considerati quasi sempre di scarto.

Cesta in vimini e juta

Notizia curata da Giovanni Dimaiuta ex Funzionario Direttivo Tecnico Agrario  presso Assessorato Regionale Agricoltura e Foresta/Regione Siciliana.

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