Arance Pigmentate

Arancie pigmentate

Le arance pigmentate sono caratterizzate dal colore rosso della polpa e della buccia, determinato dalla presenza di un pigmento idrosolubile, l’ANTOCIANINA.
Questa sostanza ha proprietà farmacologiche molto importanti poiché rallenta i processi di invecchiamento cellulare, prevenendo così l’insorgenza dell’ulcera gastrica, del morbo di Parkinson, della malattia di Alzhaimer e dei processi tumorali.
Ciò avviene poiché il pigmento ostacola la formazione dei radicali liberi, prodotti metabolici che in eccesso sono pericolosi per l’organismo. Inoltre rigenera la porpora visiva e di conseguenza favorisce l’adattamento dell’occhio all’oscurità.

Arance pigmentate

La colorazione, di intensità variabile in funzione della varietà e delle condizioni ambientali. Viene esaltata dalle elevate escursioni termiche che si verificano fra il giorno e la notte, in autunno ed inverno. Le varietà pigmentate hanno una limitata capacità di adattamento: esse si sono diffuse quasi esclusivamente in Sicilia, dove, solo in alcune aree particolari, caratterizzati da estati molto calde e forti escursioni termiche giornaliere autunno-vernine, manifestano la particolare colorazione del frutto.

La peculiarità del frutto è stata riconosciuta mediante l’attribuzione dell’Indicazione Geografica Protetta, I.G.P. “Arancia rossa di Sicilia” allo scopo di caratterizzare e valorizzare questa tipica produzione.
L’arancia tarocco rappresenta il 45% della produzione arancicola Italiana; moro e sanguinello hanno perso importanza nel tempo a causa del minor favore di mercato.
Le varietà tarocco dà luogo facilmente a mutazioni gemmarie, molte delle quali degenerative. La mutazione consiste nell’insorgenza improvvisa di modifiche nel patrimonio genetico delle cellule di una singola gemma; questa sviluppandosi da origine ad un ramo, che presenta frutti aventi caratteristiche diverse dagli altri. In alcuni casi fortunati si sono evidenziate caratteri della pianta o del frutto interessanti per l’epoca di maturazione, la pezzatura, la produttività ecc.. Attualmente si dispone di un numero elevato di cloni di tarocco, molti dei quali derivati da mutazioni gemmarie, altri ottenuti mediante l’applicazione di bio-tecnologie, quali i cloni nucellari, i cloni ottenuti attraverso il micro innesto, la termoterapia, ecc.

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